Cassina, il presepe di Castelli fa litigare la politica

Il comune di Cassina ha quest’anno visto l’allestimento di un presepe personalizzato. Il presepe, costituito fondamentalmente da una sagoma della Sacra Famiglia in legno che integra il plastico della Cascina Casale, già da mesi presente in aula consiliare, è stato realizzato da Francesco Castelli, della falegnameria Castelli di Sant’Agata. Personalità dai molti interessi, Castelli è regista teatrale, ciclista amatore e dimostra una certa competenza nella storia dell’arte locale. È falegname da più di una vita, visto che la sua famiglia si tramanda la professione, che lui porta avanti con il fratello e il nipote, sin dal 1780. La sagoma da lui realizzata è stata posta in quello che è la cinta esterna del plastico, ed è stata una scelta che Castelli ha pensato accuratamente: “Gesù è nato nella periferia di Betlemme, quindi, anche nel Casale, l’ho collocato nell’orto, una posizione secondaria”, ci ha detto. “È un parallelismo con l’umiltà delle sue origini”. Quando l’assessore Tommaso Chiarella ha annunciato il presepe su Facebook, è stata pronta la risposta del Movimento Civico Cassina Sant’Agata, a ricordare come, un anno fa, la maggioranza votò contro una mozione, presentata da alcuni consiglieri di minoranza, che chiedeva di esporre un presepe in luogo pubblico. Il post del MCCS non la manda a dire, con un “Questo trasformismo elettorale per accattivarsi i favori alle prossime elezioni non possiamo definirlo che con una parola: vergogna!!!”. “Mi fa sorridere”, ha risposto Chiarella quando gli abbiamo chiesto di commentare questa reazione. “Come sempre, il MCCS fa interventi un po’ strumentali”. 

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Autore dell'articolo: Settimanale Radar