Cassina, genitori in vacanza con tante domande senza risposta sulla scuola

Ancora non ci siamo. La riapertura delle scuole di Cassina si scorge con l’utilizzo di un binocolo. Il 15 luglio c’è stato un incontro che ha unito allo stesso tavolo la maggioranza, la dirigenza scolastica, l’opposizione e il comitato dei genitori, con l’auspicio di trovare delle risposte alle tante incognite legate alla riapertura delle scuole, da quelle dell’infanzia alla scuola secondaria di primo grado. L’incontro è stato un buco nell’acqua che nei giorni successivi ha sollevato numerose polemiche e che ha spinto l’amministrazione comunale e la dirigenza scolastica a divulgare un comunicato stampa congiunto nel quale si tentava di rassicurare le famiglie. Ovviamente, tutto ciò ha sollevato ben altre titubanze sulla competenza di chi se ne sta occupando. “Siamo molto preoccupati – ha commentato Marta Signore, segretaria del “Comitato genitori in gioco”.
L’assessore e vicesindaco Vimercati, però, durante l’intervista rilasciata ha Radar ha confermato l’utilizzo di spazi esterni alla scuola “Sono stati valutati spazi extrascolastici comunali come il Centro culturale del Casale in via Trieste e anche spazi privati da mettere a disposizione. La didattica diffusa può essere un’idea, anche perché si avvarrebbe del contributo delle associazioni del territorio. Un grosso problema, a detta della Dirigente Scolastica, è la difficoltà di organizzare la ripresa senza ancora avere le direttive dell’Ufficio Scolastico Regionale, cosa che invece in altre regioni è già avvenuta”.

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Autore dell'articolo: Settimanale Radar