Cassina, Chiarella chiede attenzione per il nuovo impianto di smaltimento

C’è un nuovo problema per Cassina? Per una volta, sembra che il motivo della controversia non sia di origine interna. Per lo scorso martedì, era stata convocata una riunione in sala consiliare per discutere del nuovo impianto per il recupero di rifiuti che sarà realizzato in località Fornace, tecnicamente territorio di Cernusco sul Naviglio, ma molto vicino alla scuola dell’infanzia di via Gramsci e a un complesso abitativo. Rifiuti derivanti dall’abbattimento di palazzi, che saranno processati sul posto e che, sulla carta, non dovrebbero essere pericolosi. La cosa è però parsa problematica a Europa Verde, che si è prontamente attivato.
Il principale relatore della serata è stato Tommaso Chiarella, ex assessore nella giunta Mandelli e oggi impegnato proprio con questo gruppo.
“Siamo un gruppo da sempre attento alle tematiche ambientali del territorio”, ha esordito Chiarella. “Vediamo che c’è molta disattenzione da parte dei più. La nostra idea è di proporre in Martesana dei volontari coraggiosi, dei cittadini che vogliano portare avanti le tematiche ambientali con delle azioni concrete sul territorio”.
Dopo l’introduzione di rito, il rappresentante di Europa Verde ha subito evidenziato la tematica della serata: “Le nostre abitazioni più vicine sono a meno di duecento metri e anche la scuola di via Gramsci e il PLIS della Martesana sono prossimi. Queste aree non vengono mai considerate nella documentazione di Demid srl, la ditta che avrà in gestione l’impianto. Nel caso delle scuole, questo accade perché non sono considerate luoghi sensibili nella normativa nazionale, che è vecchia”.
Nonostante la natura dei rifiuti, Chiarella non è convinto che l’operazione sia esente da pericoli: “Esistono diversi rischi, che sono legati a fattori quali la produzione delle polveri, dei gas di scarico dei veicoli, dal rumore e dal traffico. In realtà, potrebbero esserci anche delle problematiche legate al consumo del suolo, che Demid non ha considerato a causa di cavilli burocratici nel PGT di Cernusco”.

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Autore dell'articolo: Settimanale Radar