Cassina: a C.na Moretti serve un’altra bonifica

Cascina Moretti, c’è ancora un problema con l’amianto. Tempo dopo parziale bonifica del complesso rurale la cui costruzione viene datata molto in là con gli anni, sarà necessario effettuare un nuovo intervento, che sarà a carico della proprietà dell’edificio.
Il motivo è che, sebbene nel 2024 sia stata fatta la rimozione dei tetti in amianto, c’è ancora del materiale pericoloso nei terreni adiacenti. A darne conferma sono stati i tecnici di Ats che, dopo diversi sopralluoghi, hanno certificato che i violenti temporali degli anni scorsi hanno frantumato le vecchie lastre, disperdendone frammenti nei terreni vicini e nelle rogge.
La notizia non ha colto di sorpresa la minoranza: il consigliere Sandro Medei, Cammino Comune, aveva già presentato un’interpellanza lo scorso maggio per segnalare che la situazione non era risolta e chiedere che si provvedesse quanto prima ad una ulteriore bonifica. Seguito dalla consigliera Francesca Colombo del gruppo Si può che aveva dichiarato di non essere sorpresa: la sua lista da tempo sostiene la gravità della dispersione di amianto nei terreni e nelle rogge e nel gennaio 2025 protocollò una mozione in merito. L’assessore all’Ambiente, Fabio Varisco, rispondendo all’interpellanza del 24 giugno, aveva rassicurato sugli imminenti lavori da parte della proprietà: “a seguito di diversi sopralluoghi da parte di Ats avvenuti tra dicembre 2025 e gennaio 2026, la proprietà Futuragri, ha depositato un nuovo piano di intervento redatto con un’azienda specializzata per bonificare il terreno”.

Autore dell'articolo: Settimanale Radar