Terremoto centro Italia, raccolti 76mila euro

A un anno dalla prima forte scossa del terremoto che ha sconvolto le regioni del Centro Italia, i 20 Comuni della Martesana (Basiano,
Bellinzago Lombardo, Cassano d’Adda, Cassina de’ Pecchi, Cernusco sul Naviglio, Gorgonzola, Inzago, Liscate, Masate, Melzo, Pessano con Bornago, Pioltello, Pozzuolo Martesana, Rodano, Segrate, Trezzano Rosa, Truccazzano, Vaprio d’Adda, Vignate e Vimodrone), stanno organizzando per il prossimo settembre la cerimonia di consegna ufficiale alla sindaca di San Severino Marche, Rosa Piermattei, di un assegno di oltre 76mila euro. “Se la vita di tutti i giorni può essere assai complicata e il mestiere di sindaco difficile in condizioni normali, posso solo immaginare quanto possa esserlo dopo un terremoto, come quello che ha colpito le popolazioni del Centro Italia – ha dichiarato la sindaca Ivonne Cosciotti -. Un percorso di ricostruzione che, nonostante
siano passati 12 mesi, è ancora all’inizio e che si annuncia lungo e difficile. Per questo, come comunità della Martesana, abbiamo voluto contribuire con una donazione alla costruzione di un nuovo centro scolastico, perché la scuola, anche simbolicamente, è sempre il segno che si guarda con speranza al futuro”.
La raccolta fondi, promossa nell’estate 2016 dal Comune di Pioltello e dal Gruppo Cogeser e a cui hanno partecipato, oltre alle amministrazioni comunali, aziende, associazioni, Protezione Civile e i cittadini della Martesana, servirà a raggiungere la quota di finanziamenti necessari per la realizzazione di un Villaggio scolastico.
La nuova struttura ospiterà la scuola dell’infanzia, la primaria e, in futuro, anche la secondaria di primo grado, danneggiate dalle scosse. La situazione delle scuole a San Severino è molto grave e il Comune, nonostante i risparmi di spesa effettuati sul proprio bilancio e le donazioni ricevute, non è riuscito a farvi fronte completamente. Secondo i rilievi effettuati dai tecnici sono stati infatti decretati inagibili totalmente l’Istituto tecnico tecnologico “Eustachio Divini”, la scuola dell’infanzia “Virgilio” e parzialmente il plesso scolastico razionalista “Alessandro Luzio”, che ospitava la primaria. Tutto questo ha costretto circa mille studenti
settempedani e le loro famiglie a doppi turni e a numerosi disagi.

Autore dell'articolo: Settimanale Radar