Giana, ecco perché la Viterbese è pericolosa

Se alla Giana serviva una sfida per rialzarsi e mettere finalmente a segno i primi tre punti della stagione quella di Viterbo non sembra decisamente la partita adatta per una lunga serie di motivi. In cima alla lista c’è una rivalità tra le due squadre dalla vita breve ma parecchio agitata. Lo scorso anno gorgonzolesi e laziali si sono trovati tre volte: a Gorgonzola pari dei gialloblu al 98’ con tante polemiche, al ritorno 4-3 per la Giana e Camilli, bislacco patron ex Grossetto, che si infuriò con l’arbitro. Climax ai playoff, con i gorgonzolesi che avanzarono al turno successivo grazie al 2-2 ottenuto in casa.

Comanda Bertotto col suo 4-3-3
Tante cose sono cambiate a Viterbo e il mercato ha sicuramente migliorato la formazione che lo scorso anno si qualificò a stento alla post season. In panchina c’è Bertotto, difensore ex Udinese a cui Giovanni Trapattoni regalò cinque presenze con la nazionale a cavallo tra il 2000 e il 2001. Come tutti i tecnici che hanno calcato i campi di serie A nei primi anni del nuovo millennio promuove un calcio molto offensivo che è sicuramente bello da vedere ma che non dà grande importanza alla fase difensiva.

Viterbese in campo così?

 

Leggi l’analisi completa del prossimo avversario della Giana su Radar in edicola

Autore dell'articolo: Settimanale Radar